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 - Ήν τό Πάν -
 Group: AdministratorPosts: 762 Location: Dovunque ^^ Status:  | |
| Il pensiero della Teologia Negativa, riassumendo al di là delle molte forme che ha assunto e dei pensatori che l'hanno condiviso, dice che Dio (o l'Uno, come lo si voglia chiamare) sia per sua natura indefinibile. Infatti, ciò che si esprime a parole dà sempre un senso di finitezza e conoscenza di un concetto, mentre di Dio (essendo trascendente, ovvero al di là delle nostre possibilità di conoscenza, o meglio, di definizione), non può esser detto ciò che è, ma piuttosto ciò che non-è.
Io attualmente mi sento di condividere questo pensiero. Cosa ne pensate voi? Le parole, al di là di ciò che sensibilmente vediamo, tocchiamo, udiamo... sono insufficienti? ...olen veden Kuuhenki...
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CITAZIONE " E il mondo, come gli si svolse davanti, così si riavvolge davanti a lui ad anelli, come lo scaturire del bene dal male, come lo scaturire dei fini dal caso fortuito. Il futuro ed il lontano siano per te la causa dell'oggi: nel tuo amico devi amare il Superuomo come la tua causa. Fratelli miei, io non vi esorto all'amor del prossimo; vi esorto all'amore del lontano."
-Friedrich Nietzsche- |
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